Virtualbox, migrazione di una macchina fisica a virtuale

virtualbox

VirtualBox mi ha salvato la vita in parecchie situazioni. Purtroppo sono costretto ad usare Windows per un software che funziona solo sulla piattaforma Microsoft. Ovviamente preferisco MacOS o Linux. L’ultima sfida è stata quella di migrare una macchina fisica in virtuale. Un client in ufficio ci ha lasciato, siccome installare il software che ci serve per lavorare richiede chiamate in assistenza codici di attivazione, ecc. ho tentato di riesumarlo su VirtualBox. Parliamo di un Tower HP con Windows 10.

Da Computer fisico a VirtualBox guida alla trascendenza

Primo step, sfilare il disco dal decuis (termine giuridico ed elegante per indicare il defunto, in questo caso un computer che ha deciso di non accendersi più). A questo punto avevo due possibilità, far partire l’os direttamente dal disco o farne una copia. Ho deciso per la seconda opzione per evitare danni irreversibili. Il disco aveva una capienza di 500gb ma utilizzato per circa 200.

Collegato il disco al server con Ubuntu mi è bastato lanciare il comando (il disco l’ho collegato con questo adattatore sata/usb):

sudo fdisk -l
Se usate MacOSX il comando è:
diskutil list
diskutil info /dev/disk0 (ovviamente al posto di disk0 va messo il disco che vi interessa)
Il risultato è stato (vi mostro solo il disco individuato, in realtà vengono indicati tutti i dischi collegati alla macchina):
Disk /dev/sdb: 447,14 GiB, 480113590272 bytes, 937721856 sectors
Disk model: SanDisk SSD PLUS
Units: sectors of 1 * 512 = 512 bytes
Sector size (logical/physical): 512 bytes / 512 bytes
I/O size (minimum/optimal): 512 bytes / 512 bytes
Disklabel type: dos
Disk identifier: 0x5c08eed1
Dispositivo Avvio  Start      Fine   Settori  Size Id Tipo
/dev/sdb1   *         63    204862    204800  100M  7 HPFS/NTFS/exFAT
/dev/sdb2         208845 937719807 937510963  447G  7 HPFS/NTFS/exFAT
Adesso che so che il disco si chiama sdb posso procedere alla copia col comando (funziona sia su Linux che OSX, ovviamente è necessario avere già installato VirtualBox):
cat /dev/sdg | VBoxManage convertfromraw stdin OutPutFile.vdi NUMBEROFBYTES (NUMBEROFBYTES nel mio caso sono 480113590272, escono fuori dal comando fdisk di prima)

La copia impiegherà un bel po’ di tempo, alla fine vi ritroverete un file .vdi, lo spazio occupato un più di quello utilizzato dalla macchina fisica, ma inferiore alla capienza del disco. Per essere chiari, ho clonato un disco con capienza di 500Gb ma il file risultante è di circa 200, il suo peso aumenterà in base all’utilizzo della macchina virtuale, i vantaggi di un disco dinamico! Lanciate VirtualBox e aggiungete il disco vdi dalla finestra supporti.

Ultimo step, create la macchina virtuale, impostate processore, memoria, ecc. Avviate! Nel mio caso è partita al primo colpo, ho solo dovuto riattivare Windows 10, mi è bastato fare il login all’account Microsoft e selezionare il computer migrato.

Adesso posso utilizzare anche l’iPad con desktop remoto.

Per i curiosi la configurazione del server è una Workstation HP Z220 con Ubuntu 20.4 LTS. Processore Intel Xeon X3 Quad Core, RAM 16Gb. La macchina riesce a gestire 3 Virtual Machine Windows 10 con 4Gb di RAM e 2 Core CPU. Praticamente tutti i computer dell’ufficio sono sulla Workstation.