Sapiens. Da animali a dèi

Sapiens

Sapiens, è uno di quei libri che secondo me invita a riflettere. L’uomo, apparso sul pianeta circa 100 mila anni fa ha avuto un evoluzione sorprendente, l’autore analizza nel libro i passi che ci hanno portato a essere la specie dominante sul pianeta.

Siamo la specie di Homo che è arrivata sino ad oggi a discapito delle altre. Neanderthal, Denisova, tutti cugini estinti, probabilmente a causa nostra, il fatto è che adesso ci siamo solo noi. Plasmiamo il pianeta da millenni, non solo oggi palesemente con il cambiamento climatico. Probabilmente già all’inizio della nostra storia abbiamo modificato il pianeta e gli animali che lo condividono con noi. Basti pensare che specie come bradipi giganti che popolavano le Americhe, Mammoth, e altri animali più recenti come il Dodo si sono estinti a causa nostra. L’antropocene non è iniziato adesso, ma già da qualche millennio. Molti fattori hanno decretato il successo dei Sapiens, la religione ha avuto un ruolo importante. Religione è da intendere come la capacità di credere nell’astratto. La citazione in calce all’articolo vi darà l’idea di ciò che intendo. Leggere il libro vi darà un’idea della nostra specie che non avreste mai immaginato.

Un capitolo mi ha fatto riflettere, quello in cui si analizza la felicità. I Sapiens, la nostra specie, in effetti ha come scopo il raggiungere la felicità, ma cos’è la felicità? Chimica, biologia? Probabilmente un nuovo Homo emergerà o magari è già tra noi
Vale la pena leggere Sapiens. Da uomini a dèi? Si

Non riuscireste mai a convincere una scimmietta a darvi una banana promettendole che nel paradiso delle scimmiette, dopo la morte, avrà tutte le banane che vorrà

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.