Piombo, effetti della caccia sulla salute

A ottobre inizia la stagione venatoria, per circa tre mesi si spara senza sosta. Dove vivo, di buon mattino la frequenza è di circa 2 spari al minuto, considerato che una cartuccia contiene in media 30 grammi di piombo, posso stimare un paio di kg a ora che piovono nel terreno, vanno a finire nel corpo della selvaggina che viene abbattuta e che questi signori credo mangino.

Piombo, possibili effetti sulla salute

Link “Il piombo nelle munizioni da caccia: problematiche e possibili soluzioni”

Il link sopra riguarda uno studio sugli effetti del piombo usato nelle munizioni da caccia. Il piombo è un veleno molto pericoloso e gli effetti sulla salute umana sono molto preoccupanti. Tra le patologie provocate dal piombo vi è il saturnismo(il piombo per gli antichi era simbolo del dio Saturno), per altre info sul saturnismo https://it.wikipedia.org/wiki/Saturnismo. Nel metabolismo umano il metallo può entrare nell’organismo sia inalandone i vapori, si per ingestione, purtroppo se spari un uccello o una lepre e poi li mangi, inevitabilmente ingerisci anche i pallini. Qui dove abito inoltre c’è l’abitudine di raccogliere acqua piovana dai tetti che sono sottoposti alla pioggia di pallini i quali sicuramente entrano nelle cisterne di raccolta.

Fortunatamente solo una piccola parte di piombo sembra entrare nel metabolismo vegetale www.arpae.it, per le piante sembra essere più pericoloso il cadmio (responsabile di una patologia chiamata Itai Itai).

Detto ciò, uno screening sulla popolazione del posto in cui vivo potrebbe essere molto interessante vista l’incidenza superiore alla media nazionale di diverse malattie tra i quali tumori.

 

 

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