L’era del Pentium, il mio primo computer assemblato

pentium 3

Correva l’anno 2000, avevo deciso di comprare un computer a settembre. Il top gamma di quel periodo era il Pentium 3 nome in codice Coppermine. Le specifiche erano per l’epoca mostruose. Ricordo i volantini di “Computer Discount”. PC con CPU Intel 733MHz, Ram 128 Mb, Hd 20Gb, scheda grafica Matrox G550 con VRam 32 Mb, monitor Acer CRT 17 pollici incluso, modem 56k, in offerta a soli 3.000.000£. Si, 3 milioni, più o meno 1.500 €. Devo dire che in quel periodo c’erano incentivi per gli studenti che avessero acquistato un PC IBM compatibile (un normale PC) o un Apple. All’epoca potevo considerarmi un hater di Apple. Per qualche oscuro motivo la società di cupertino mi stava sulle scatole. Cosa alquanto strana perché non avevo mai visto dal vivo ne provato un Mac. Era l’epoca degli iMac colorati. La pagina iniziale di Apple nel 2000 era così:

Sito Apple marzo 2000 Fonte: web.archive.org

Lavorai l’intera estate per racimolare la cifra necessaria. Su consiglio di amici puntai su un assemblato (assemblato dal rivenditore ovviamente, io scelsi solo i pezzi). Un cassone tower anonimo di colore beige, onestamente, pensandoci adesso, faceva proprio cagare, in effetti il colore ricordava la cacca.

Il sistema operativo fornito era l’odiatissimo Windows Me. Ricordo ancora le bestemmie. Era appena passata la tiritera del millennium bug. Microsoft tirò fuori quella versione di windows sbandierandola come un grande sistema a prova del fantomatico bug (Si paventava la fine del mondo, ma non successe nulla, anche perché era un problema dei soli sistemi Microsoft. Tutto l’ambiente Unix era immune al baco del millennio in quanto quest’ultimo gestisce le date in modo diverso, infatti la Doom Date Unix è fissata per il 2038).

Alla fine feci lo switch a Windows 98 Se, molto più stabile. Infatti in quegli anni il sistema più diffuso era proprio Win 98, per ovviare alla figuraccia di Windows Millennium venne immessa sul mercato una versione di Win 98 detta Second Edition. (La storia si ripeté con Windows XP).

Testai anche Windows 2000, il padre di Windows XP. Windows 2000 a sua volta era derivato da Windows NT. Questi sistemi erano la versione professionale della gamma di OS di Microsoft destinati al mercato Business, avevano un ottimo supporto di rete e multiutenza. Che ci crediate o no, c’era anche un sistema della casa di Redmond basato su Unix, si chiamava Xenix e aveva il vantaggio di essere compatibile con un vasta gamma di processori. In realtà Xenix e Windows NT (NT sta per New Technology) erano in concorrenza a NetWare di Novell (si, la Novell di Suse Linux), un OS molto stabile diffuso in ambito aziendale.

Matrox G550
Matrox G550

Entrai in possesso di Windows 2000 grazie a un mio parente americano che mi portò il CD. Rimasi sorpreso dalla stabilità del sistema, l’unica pecca era la lingua inglese. In quegli anni ci si scambiava dati su CD, era impensabile il download da internet con una 56k. Ci si poteva al massimo scaricare la musica in mp3. Inoltre le connessioni erano a consumo, 0,50 € all’ora con scatti di 1/4 d’ora. Il fornitore dell’accesso alla rete era Libero. Fu uno dei primi provider a fornire internet senza pagare l’accesso (prima si pagava anche l’abbonamento di 20.000 lire solo per accedere, poi dovevi pagare anche il traffico).

Il file più grande che riuscii a scaricare fu Colin McRae Rally, non ricordo quanti mega, ma ricordo benissimo che lasciai il computer acceso tutta la notte!

Quel computer è stato il mio compagno fino all’università, quando acquistai un Apple iBook G4. Aggiornai l’hardware a Pentium 4, ricordo che cambiai la motherboard con un Asus, aggiunsi Ram e Hard Disk. Ricordo il primo masterizzatore Philips 4x e la storica uscita di Windows XP, una rivoluzione! Un ibrido del mondo NT e Win32, in pratica la fusione di Windows 98 e Windows 2000.

Spero che abbiate gradito il Post, la prossima settimana sarà il turno dell’iBook G4. Buona Domenica.

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