Crea sito

L’anima gemella, facciamo due calcoli

« … Finalmente Zeus ebbe un’idea e disse: “Credo di aver trovato il modo perché gli uomini possano continuare ad esistere rinunciando però, una volta diventati più deboli, alle loro insolenze. Adesso li taglierò in due uno per uno, e così si indeboliranno e nel contempo, raddoppiando il loro numero, diventeranno più utili a noi. …»

 

«… Dunque al desiderio e alla ricerca dell’intero si dà nome amore … »
(Platone, Simposio, 190c-d)

Questa breve citazione fa riferimento al mito di Aristofane nel quale si narra che in origine l’uomo era un tutt’uno, non c’era distinzione di sessi. Questi esseri erano cosi superbi da tentare la scalata all’Olimpo per spodestare gli dei. L’idea di Zeus fu proprio di dividere in due gli uomini così da indebolirli. Da quel momento gli esseri umani sentono il bisogno di cercare la propria metà per riacquisire la forza perduta.

L’anima gemella, facciamo due conti

Supponiamo che il mito sia vero, che probabilità c’è di trovare l’altra metà perduta? Cercando un po’ in rete si possono trovare i dati sulla popolazione mondiale divisa in maschi e femmine, su www.census.gov potete trovare i dati utili a fare i nostri conti.

Prima di cominciare però facciamo alcune ipotesi

  1. La nostra anima gemella è viva (altrimenti la ricerca sarebbe inutile)
  2. La nostra anima gemella si trova in un range di +/-5 anni rispetto alla nostra età

Dunque ora possiamo provare a calcolare la probabilità di trovare la mia anima gemella. Avendo io 30 anni (ovviamente sto mentendo U.U) la mia anima gemella dovrebbe avere un’età compresa tra 25 e 35 anni. Secondo i dati sulla popolazione 2017 recuperati sul sito citato sopra, la popolazione femminile nella fascia di età compresa tra 25 e 35 anni ammonta a 623.098.663 persone, quindi scegliendo una persona a caso fra le 600 milioni di ragazze disponibili la mia probabilità di beccare quella giusta sarebbe di circa lo 0,00000011%, siamo sullo stesso ordine di grandezza della probabilità di azzeccare il 6 al Superenalotto (0,00000016%).

Siamo nel 2017, abbiamo potenti mezzi per cercare l’anima gemella

Effettivamente viviamo in un epoca in cui la maggior parte delle persone sono connesse tra di loro, questo dovrebbe facilitare le cose nella ricerca della nostra metà perduta (mannaggia a Zeus). Supponiamo di avere un sistema come chat roulette con il quale abbiamo la possibilità di parlare per un minuto con la nostra possibile metà. Ebbene, sapete quanto tempo ci vuole? la bellezza di 1180 anni!

L’amore inteso come la ricerca dell’intero di cui narrava Platone sembra una cosa molto complicata 🙂.

Il mito di Psiche

Voglio chiudere l’articolo con un altro mito greco, quello di Psiche, una bellissima principessa, talmente bella da far ingelosire la dea Afrodite. Afrodite fece in modo che la bellissima fanciulla dovesse andare in sposa ad un serpente. Eros, figlio di Afrodite, innamoratosi di Psiche la fece rapire e portare nella sua dimora dal dio Zefiro. Tutte le notti Eros faceva visita alla fanciulla e quest’ultima a sua volta se ne innamorò anche se non l’aveva mai visto in viso, infatti Psiche non avrebbe mai dovuto guardare in faccia Eros altrimenti lui sarebbe scappato per non ritornare mai più, infine i due si sposarono.

Purtroppo la paura di Psiche nel credere di aver sposato un serpente prese il sopravvento e una notte la ragazza, con l’aiuto di una candela guardò in faccia il suo amato mentre dormiva, ma una goccia di cera cadde su Eros che si svegliò e svanì.

Quando si cerca di comprendere l’amore questo svanisce, i greci l’avevano capito già millenni fa. Buona domenica 💙.