iBook G4, il mio primo computer Apple

iBook G4

Il mio primo computer Apple lo comprai ai tempi dell’università, un iBook G4 da 14 pollici. Come scrissi nell’articolo sul mio primo PC, nutrivo una certa antipatia per Apple, ma all’università avevo avuto modo di provarne uno. Ero iscritto al corso di informatica. I professori avevano tutti un Mac. Si consigliava per il corso di installare una distro Linux o di usare un Mac in quanto avevano una base Unix, quindi ci si potevano installare gli strumenti per la programmazione in C senza sbattimenti. Ovviamente anche Windows poteva essere utilizzato, ma era più complicato da configurare, e diciamolo, poco stabile.

L’ultima versione dell’iBook fu presentata a luglio del 2006, il case era in policarbonato, Jobs affermava che era lo stesso materiale del vetro antiproiettili. A quei tempi erano le macchine entry level della gamma Apple.

Per i professionisti c’erano i powerBook. La caratteristica di questi portatili era il processore, un powerPC G4 sviluppato da IBM e Motorola. Apple li indicava come superiori alla controparte Intel, per la mia esperienza, erano molto potenti, ma Intel cominciava ad aumentare il gap prestazionale. I G5 che vennero introdotti successivamente avevano prestazioni in linea con Intel ma non potevano essere integrati in un portatile in quanto erano termicamente inadatti, motivo per cui ci fu lo switch a Intel. Da ricordare che tali CPU furono inserite nella PS3, a quei tempi un mostro di potenza.

Una cosa che mi colpì molto era il trackpad con scorrimento a due dita, una feature molto comoda mai vista prima. Il “Sudden Motion Sensor”, altra funzionalità mai vista, era qualcosa di incredibile. Un giroscopio che doveva rilevare le cadute accidentali e mettere in stop il disco per evitare danni venne utilizzato dagli sviluppatori per creare software come un sismografo. Il giroscopio fu poi uno dei punti di forza dell’iPhone, funzionalità che dava un notevole vantaggio su tutti gli altri smartphone.

Il software

Lato software il sistema operativo della macchina era Mac OSX Tiger, anni luce avanti rispetto a Windows. Ai tempi se la giocava con Windows Vista che copiò molte funzionalità da Tiger. Ricordo la suite iLife, Garage Band era fantastico, poi c’era iTunes ed un software per creare siti web. Lato produttività-ufficio era stata appena presentata la suite iWork ma mancava Numbers. Veniva ancora venduto Apple Work, mancava comunque un foglio di calcolo.

L’ambiente di sviluppo era ottimo, c’era già XCode ma per creare le interfaccia grafiche delle applicazioni bisognava usare un software a parte, interface Builder. Faceva un po’ storcere il naso il fatto di dover pagare gli aggiornamenti dell’OS alle nuove relase. Il prezzo era intorno ai 30€, ovviamente niente a che vedere con gli aggiornamenti di Windows alle nuove versioni, però c’era anche da dire che un computer Apple aveva sempre un costo abbastanza impegnativo.

Da quel momento non ho comprato più computer Windows, solo Mac. Ricordo la proverbiale stabilità di quel muletto. Potevi codificare un video con iMovie e continuare a fare altre attività. Il computer restava abbastanza reattivo, ovviamente cose non pesanti, cosa che su Windows era impossibile. Se usavi ad esempio MovieMaker, e tentavi di lanciare Word dovevi cominciare a pregare.

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