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ExFat, come attivare il supporto su Linux

exfat

Probabilmente avrete già sentito parlare di ExFat, il file system di Microsoft introdotto nel 2006. Extended File Allocation Table, o anche FAT64 ha lo scopo di superare i limiti del FAT32. Viene superato il fastidioso limite di grandezza dei file che è di 4Gb per FAT32. Capite bene che in un mondo in cui il video 4k sta diventando lo standard, pochi minuti di video superano abbondantemente i 4Gb. Molti ricordano le registrazioni con videocamere che spezzettavano i video proprio per questo limite del file system.

ExFat è pensato per memorie flash, quindi hd esterni, SSD, pendrive, SD card traggono numerosi vantaggi nell’adozione di questo nuovo standard. Il supporto è pressoché universale, tutti i più diffusi sistemi operativi supportano la lettura e scrittura. Se dovete utilizzare supporti di memorizzazione su sistemi operativi diversi come ad esempio scambio di file tra Mac e PC, il formato ExFat è la scelta migliore a differenza di NTFS che ha supporto pieno solo su Windows.

Unico limite di ExFat è il supporto ai permessi sui file, non è una grande mancanza a meno che non abbiate esigenze particolari. Sconsiglio di installare un Sistema Operativo su un disco in questo formato, per il resto, va più che bene.

Exfat su ubuntu 18.4 lts

Ho notato che il supporto su alcune distribuzioni Linux è implementato in parte (sola lettura) o del tutto assente. Nelle distro più recenti il kernel ingloba il codice per la gestione del nuovo file system. Su Ubuntu 18.04 LTS ovvero la versione con supporto esteso molto usata in ambito di lavoro manca l’estensione per la gestione di Exfat. Per sopperire a tale mancanza bisogna procedere all’installazione manuale. La procedura è molto semplice, vi basta aprire il terminale e digitare:

sudo apt-get install exfat-fuse
sudo apt-get install exfat-utils

Dopo il riavvio sarà attivo il pieno supporto a ExFat in lettura, scrittura e formattazione, potete controllare avviando l’applicazione “Dischi“.