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Covid 19, mi sono auto-sottoposto al test sierologico

Il Covid pare si manifesti con i sintomi più disparati, i più frequenti sono la perdita temporanea dell’olfatto, ovviamente problemi respiratori, ma pare che negli asintomatici comporti, a volte, problemi alla pelle.

Sono capitato in farmacia e in bella mostra c’era: «COVID-19 SEROLOGICAL TEST». Un test auto-diagnostico prodotto dalla PROFAR che teoricamente potete farvi anche da soli, a patto che abbiate il coraggio di auto-bucarvi un dito. Tipo test glicemia. L’ho comprato alla modica cifra di € 19,90.

Contenuto della confezione

Nel confezione ci sono:

  • 1 test COVID-19 IgG/IgM RAPID TEST
  • 1 bustina con disinfettante
  • 2 pungi-dito sterili per l’auto-puntura per il prelievo di sangue
  • 1 boccetta contagocce contenente il diluente COVID-19 IgG/IgM RAPID TEST
  • 1 pipetta per il prelievo del sangue
  • Istruzioni

Procedura test covid auto-diagnostico

Il test consiste nel prelevarsi qualche goccia di sangue con l’apposita pipetta (bisogna riempirla fino al segno indicato), versare il sangue nella vaschetta del test; nella stessa vaschetta versare due gocce del diluente e aspettare 10 minuti per il risultato. Quindi mi sono bucato (non mi drogo, sia chiaro) è ho seguito le istruzioni. Risultato? negativo

covid risultato
covid tabella risultati

Come si vede dalla tabella, la sola striscia apparsa è quella del risultato negativo, questo indica che non ho nel sangue gli anticorpi IgM o IgG o entrambi, rispettivamente associati all’infezione, sia in corso che, magari già contratta in precedenza ma in maniera asintomatica.

Il risultato dovrebbe essere attendibile al 90% +/-, ma non implica il fatto di essere magari portatori del virus, non ho gli anticorpi nel sangue, questo non vuol dire che non li abbia nelle vie respiratorie, naso, gola etc. È sempre bene rivolgersi ha personale medico-sanitario qualificato se si avvertono sintomi, inoltre, nel caso di positività contattare la ASL e sottoporsi al test molecolare.

Col covid non si scherza. Evitare sempre il fai da te e informatevi da fonti attendibili come l’istituto superiore di sanità www.iss.it, evitate fesserie scritte sui social e in qualche caso anche sui giornali.