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Coronavirus, COVID-19 paura ingiustificata

coronavirus COVID-19

Coronavirus o COVID-19, come è stato ufficialmente battezzato. Ormai non si parla d’altro creando anche farsi allarmismi. Ovviamente bisogna essere preoccupati, ma prendersela con il primo cinese che si incontra o andare in giro con le mascherine mi sembra alquanto eccessivo, a meno che non viviate a Hubei. Purtroppo giornali e media stanno cavalcando il trend del momento inondando i mezzi di comunicazione con notizie decisamente troppo allarmanti. In realtà il virus ha il tasso di mortalità simile a quello dell’influenza comune. Inoltre ci sono anche altre epidemie come la MERS di cui sicuramente nessuno sa nulla e che è altrettanto mortale, diffusa in medi-oriente. Il virus della MERS è anch‘esso un coronavirus come il COVID-19, praticamente la stessa famiglia.

Sul sito della World Health Organization, che vi consiglio come fonte di informazione principale trovate i dati sulla diffusione del virus giorno per giorno. Su who.int, i dati aggiornati a ieri 14 febbraio mostrano che la maggior parte dei decessi avviene nella provincia di Hubei. Li i malati sono moltissimi, ma il problema non è la malattia, ma la gestione di essa. Se concentri gli infetti in un unico posto, come i dormitori che si sono visti nelle recenti notizie che arrivano da lì, è normale che il rischi di contrarre il virus sia elevato. Vengono a casa per misurarti la temperatura e nel malaugurato caso sia superiore a 37°C ti sbattono in uno di quei centri per poi farti il test. Ovviamente se non hai contratto ancora il Virus, li te lo becchi sicuramente.

Su 51.986 casi i decessi ha Hubei sono 1.318, quindi la mortalità è del 2,5% circa. In tutto il resto della Cina i casi sono 11.946 mentre i decessi 63. Come dicevo la preoccupazione è più sulla gestione del problema, più sono i casi più è difficile gestirli, le strutture sanitarie collassano, mancano medicine, ecc. Ancora più preoccupante sarebbe un espansione della malattia in Africa dove le strutture sanitarie non ci sono affatto e potrebbe verificarsi un ecatombe. Questo è uno dei motivi per i quali la famosa influenza Spagnola, dopo la Grande Guerra fece milioni di morti, mancavano le strutture.

Un altro aspetto da considerare è anche il bilanciamento tra tasso di mortalità e diffusione. In linea teorica un virus con un tasso di mortalità elevato tende a diffondersi meno, se fa fuori gli ospiti velocemente tende a diffondersi lentamente o ad essere localizzato, vedi Ebola. Un virus invece che ha un tasso di mortalità basso si diffonderà molto velocemente come l’influenza, ovviamente ce da tener conto anche di altri fattori come il periodo di incubazione e il metodo di diffusione.

Se guardiamo i casi a livello mondiale escludendo la Cina i contagi accertati sono al 14 febbraio 218 e i morti 44. Le persone più a rischio sono quelle che già soffrono di altre patologie. Pensate se in un ospedale in cui ci sono pazienti con le malattie più disparate, vengano portati pazienti con il COVID-19, sarebbe un disastro, lo stesso discorso vale per la normale influenza, se non avessimo il vaccino, il problema sarebbe lo stesso.

Le false notizie

C’è da smentire poi tutto il discorso della false notizie, come vi dicevo il miglior modo per informarsi sono i canali ufficiali come il WHO e i servizi sanitari nazionali. Diffidate anche dei giornali e altri media, soprattutto diffidate dei social.

Potete comprare prodotti cinesi tranquillamente, non c’è nessun evidenza che il virus sopravviva sulle superfici per più di qualche ora. Il fatto che resista per 9 giorni è una bufala. Per precauzione potete utilizzare i normali disinfettanti per pulire gli oggetti.

Lavatevi le mani, l’igiene è fondamentale, questo vale anche per altre malattie. Non prendete antibiotici a caso, è un virus, gli antibiotici non servono a nulla. Vale anche per l’influenza stagionale.

Fonti

Di seguito alcune fonti dove potete approfondire la cosa