Chernobyl, un disastro che poteva andare peggio

Il 1986, un anno in cui il mondo è stato col fiato sospeso, soprattutto l’Europa. L’esplosione nella centrale di Chernobyl poteva diventare un disastro ben peggiore. C’era il rischio concreto di dover evacuare 60 milioni di persone. La città è inabitabile e lo sarà almeno per un bel po’ (migliaia di anni). Da poco è stato costruito il nuovo sarcofago per impedire alle radiazioni di continuare a contaminare l’ambiente circostante. Il vecchio involucro del reattore esploso era ormai fatiscente e in pessimo stato.

Vi consiglio di guardare la miniserie su Sky o su NowTV, molto interessante. Vi aprirà gli occhi su un mondo, Ex Unione Sovietica e del fanatismo che regnava all’epoca. Molti uomini sono morti per evitare la catastrofe di un esplosione nucleare che avrebbe coinvolto gli altri tre reattori della centrale i quali sono ancora oggi in funzione.

I miei genitori mi raccontarono che in quel periodo anche qui in Italia non si poteva mangiare insalata verdure, ecc. per il rischio di contaminazione.

Pensate che nel sito in cui si trova il reattore esploso non ci si può neanche avvicinare, ne umani ne robot. Il nuovo sarcofago è stato costruito a fianco e poi fatto scorrere sull’impianto con dei binari, un opera faraonica ultimata nel 2014 con un costo incredibile.

Su wikipedia trovate l’articolo completo e dettagliato del disastro. Vi consiglio anche questo video in cui vi viene spiegato il perché a Hiroshima si può vivere mentre a Chernobyl no.

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